Cose che non sopporto

14 aprile 2014

“Odio le ragazze stupide
e le briciole nel letto,
tutto il resto lo mal sopporto”

Una volta ero così, non sopportavo nulla e quel poco me lo facevo andar bene.

Poi sono cresciuto.

Ma soprattutto ho avuto un figlio e certe cose DEVI sopportarle per forza.

Parlo di cose reali, come  le coliche intestinali, i primi dentini e la stitichezza.

Pensavo di essere arrivato ad una sorta di NIRVANA interiore e di riuscire a sopportare tutto. Basta abituarsi.

Ci si abitua a tutto,

a dire RUSCO quando per 30 anni si e’ detto MONNEZZA,

a rispondere  ALTRO anche se in realtà non si vuole più nulla.

Ma a certe cose non ci si abitua mai.

Nel mondo del golf non ci si abitua allo swing perfetto, al nuovo grip, ai pitch-mark lasciati dal team precedente, ai bunker con le orme sotto la mia pallina  ( a volte penso che seguendo le orme lasciate dai giocatori che mi precedevano, io  possa un giorno riuscire a trovare l’ispettore Closeau che mi guarda attraverso la sua lente d’ingrandimento).

Ma tre cose sono oltre la mia umana sopportazione

1) Il Golfista UNA VALE L’ALTRA:

I giocatori che sul putting green di prova non seguono l’ordine delle buche. Arrivano prendono una pallina e si mettono sulla 5 e per 20 minuti fanno la 5, sempre nello stesso verso, sempre dallo stesso punto.

A me piace fare il giro seguendo l’ordine e se tutti facessero come me, non si bloccherebbe il traffico e anzi potrei finalmente dire che ” SE SCORE”.

2) Il Green Keeper METTO LE BANDIERINE A CASO:

Tanto chi è che fa le buche in ordine nel putting green ? Sempre io. Mi trovo quindi a dover aspettare giocatori che stanno seguendo il giro ma che si incrocia con il mio percorso. PERCHE? Una simile cattiveria ? Perchè mettere dei golfisti l’uno contro l’altro già sul green di pratica ? Mettete le bandierine in ordine orario, GRAZIE!!!

3) Gli NC tipo MI RIMANE UN COLPO DA 180 metri lo PROVO

Se in un par 4 dopo 6 colpi sei a 50 metri dal tee di partenza, cosa ti fa pensare che con l’ultimo tiro imbucherai da 180 metri? Alza questa palla grazie, eclissati dalla mia vista e torna solo dopo aver fatto almeno 50 ore di campo pratica consecutive ( si anche al buio ). L’ultimo tra l’altro l’ho sentito bisbigliare che a lui il gioco di Manassero non piaceva molto e che secondo la sua opinione e’ portato su solo dagli sponsor… le 18 X che sono conseguite a questa frase sono sempre poche. Provo solo ASTIO e RISENTIMENTO.

Ogni limite ha la sua pazienza.

Ecco ora mi sono calmato.

Comunque buon Lunedi’ a tutti…

a parte alle briciole e alle ragazze stupide.


Le Tre Verità

8 aprile 2014

colpa sua, colpa sua, credimi…
…e la sua forza è stata ancor
più forte della mia volontà
e l’innocente e l’innocente pagherà

(Battisti Mogol)

Forse la citazione è un pò forte, sopratutto per i più giovani che probabilmente non conoscono ( non dico Battisti) ma le strofe di questa canzone, il cui arpeggio è ancora ben impresso nella mia mente.

Oggi non parlerò di un triangolo amoroso, ma di Logica Matematica.

Come la piccola vedetta Lombarda sono piazzato dietro al green e con il binocolo seguo ogni tiro, cosi’ aiuto tutti a trovare le loro palline ( ne ho persa 1 su 200 e solo perchè al quarto rimpallo consucutivo sull’albero uno scoiattolo volante l’ha rubata).

Sul tee arriva una signora bionda, si prepara, prende il rescue e tira.

Un tiro mezzo toppato che pero’ arriva dalle parti della stradina a sinistra del green, vedo la palla rotolare lentamente sui ciottoli e poi scomparire dalla mia vista,  e’ sicuramente li vicino penso.

Mi precipito sul posto, vedo la pallina dove mi aspettavo di trovarla e  aspetto la signora.

Lei mi vede, arriva e le indico la pallina sulla strada, mi ringrazia la alza e la droppa correttamente.

Fa un bell’approccio e va a 2 metri dalla bandiera.

Tutto OK.

La signora arriva in green cerca la sua pallina, la guarda e dice “Ma questa non e’ la mia pallina”.  (Prima verità)

“Ah no no,  giocavo una pallina con il marchio Mercedes” e girandosi verso le sue amiche aggiunge “vero ?”

Tutte le sue amiche annuiscono e sento già lo sfrigolio dell’olio.

Arbitro fritto panato, la croccantezza inizia ad impossessarsi del mio essere, il rosolarsi è dolce in questo olio … inizio a girarmi per essere panato da entrambi i lati quando la LOGICA MATEMATICA mi pervade.

Proposizioni

A) Seguendo la partita del  gruppo precedente ero passato per quella stradina e non c’erano palline.

B) Le palline da golf non crescono da sole sulle stradine sterrate.
C) Ho seguito il volo della pallina fino ad 1 secondo prima che si fermasse scomparendo dalla mia vista.
D) La signora ha giocato una palla sbagliata
A  and  B and C  => NOT D
Mi ridesto dal torpore e guardando la signora le dico “Signora quella che è sul green è assolutamente la pallina con cui ha iniziato la buca, può proseguire” (Seconda Verità)
Il suo sguardo sguardo dice questo, “Se ti ho detto che giocavo un’altra palla credimi no, c’era scritto Mercedes e tu, TU, Arbitro  incoscente mi hai fatto giocare una PALLA SBAGLIATA, ANATEMA sulla tua DINASTIA!!!”.
Oramai la signora e’ andata per la tangente, e’ convinta che la pallina non sia la sua. Nonostante questo continua a giocare e fa un putt frettoloso che arriva a 30 cm dalla buca.
Mi guarda e dice “Con la mia pallina avrei fatto buca…” e tutte le sua miche annuiscono. (Terza Verità)
Chiude la buca e le chiedo se cortesemente puo’ controllare nella sua sacca
se c’e’ la pallina Mercedes.
Indovinate? La pallina Mercedes era li, la signora mi guarda e dice l’unica cosa giusta che poteva dire
“Aveva ragione lei, mi scusi , devo averla scambiata sul tee…”
Che bello conoscere l’unica beata che non ha mai torto… LA SANTA RAGIONE.
Congedandomi con mille scuse mi dice… “e’ pero’ io ero convinta che non fosse la mia palla… si puo’ fare niente ?”

Lascio a voi e ai posteri l’ardua sentenza…

 

Ciao a tutti.


Bus

19 marzo 2014

Golf_FUN

Quattro giocatori si apprestano a tirare dal tee della sesta buca, un par 4 di 400 metri.

Il fairway molto lungo e stretto costeggia sulla destra una strada a grande scorrimento.

Il primo giocatore tira un bel drive ma affetto da un pauroso Slice, la palla si dirige quindi verso la strada. Rimbalza molte volte sulla strada e alla fine prende in pieno il Bus che veniva in senso opposto respingendola all’interno del campo. La palla continua quindi la sua corsa rimbalzando verso il green e si ferma a 1 metro dalla bandiera.

I suoi amici subito chiesero al fortunato giocatore come avesse fatto e lui rispose: “Bisogna conoscere con precisione gli orari del Bus”.


Tenacia 1.0

18 marzo 2014

Maggior numero di colpi giocati in una buca

Il maggior numero di colpi giocati in una buca e’ di una golfista americana.

Nel 1912, durante il giro di qualificazione per il Shawnee Invitational, la signora tiro’ 166 colpi per completare la buca 16, un par 3 di circa 120 metri.

Il suo tee-shot finì in un fiumiciattolo che si porto’ via la palla.

Con una barca, la raggiunse a circa 2 chilometri e 1/2 di distanza e da li la gioco’ fino ad imbucarla.

 

P.S. Non lamentatevi mai più dei vostri colpi in doppia cifra, l’importante è arrivare alla fine.

 


Consiglio

28 febbraio 2014

Golf_FUN

“Gli ho detto di colpire forte e correre all’indietro”

Consiglio di Ken Venturi per una schiappa che voleva mettere più distanza tra lui e suoi tiri.


Come è Fatto ?

27 febbraio 2014

Ve lo sarete chiesto anche voi.

Come si fanno le palline da golf ?

C’è forse un operaio che scava tutte le innumerevoli fossette su ogni pallina ?

Non proprio.

Ecco il video che lo spiega.

Ciao a tutti.

http://www.youtube.com/watch?v=NXLDoATXoh4


Bisnonno

25 febbraio 2014

Golf_FUN

Il Bisnonno di Gianni ha sempre giocato a golf, fino alla veneranda età di 85 anni.

La mattina del matrimonio del nipote è uscito presto e ha giocato 18 buche, poi è andato alla cerimonia nel pomeriggio.

Durante il ricevimento, ha conversato piacevolmente con il neo-sposo, dandogli consigli su come avere un matrimonio felice e una vita serena.

Ad un certo punto, il ragazzo gli chiese “Come è fare l’amore alla tua eta’ ?”.

Sorridendo rispose il vecchio saggio “Beh, è come puttare con una corda”.


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